Oggi non c’è più fascino. Sarà che il passato acquista sempre un’aura di romanticismo, ma pensate a come sarebbero oggi i miti del passato.
Rifletteteci.
Pensate a Humphrey Bogart, per esempio in “Casablanca”. Qui tocchiamo il culmine. Al posto dello smoking bianco, un pareo colorato e una camicia azzurra sbottonata. Infradito anziché scarpe di vernice. Un dj strafatto di benzedrina sostituirebbe Sam al pianoforte. Occhiali da sole anche di sera che coprono il tenebroso sguardo. Cocaina anziché l’immancabile sigaretta. L’insegna del locale non sarebbe più “Rick's Café Américain” bensì “Billionaire”, e il capolavoro di Curtiz sarebbe diretto da Vanzina, e racconterebbe la storia di un faccendiere che è fuggito all’arresto rifugiandosi in un’isola, dove ha aperto una discoteca di tendenza in cui la crème della società si ritrova ogni sera. Improvvisamente arriva la finanza. Perquisizioni a tappeto per scovare traffici di cocaina e di escort. Per salvare il locale e la sua bella puttana, che gli aveva già inculato molti soldi qualche anno prima a Parigi, la fa scappare su un aereo assieme ad un fidanzato di copertura, palesemente omosessuale, con una valigia di cocaina e i bilanci truccati. Infine, per completare l’opera, corrompe il capo dei finanzieri, sancendo così l’inizio di una bella amicizia.
Maddààààiiii!!!!
Martin Luther King che ti manda l’invito su Facebook con la scritta “Marcia su Washington. Parteciperai? Clicca su SI, NO, FORSE”.
John Lennon e Yoko Ono su ogni copertina dei rotocalchi, inseguiti dai paparazzi. Si rifugiano in una villa sul lago di Como.
Woody Allen che fa i film con Checco Zalone.
Bukowski a giocare alla SNAI o al poker online anziché all’ippodromo, bevendo Spritz in un american bar anziché birra in un pub losco, e circondato da escort aspiranti deputate anziché puttane con le cimici fra le gambe.
George Best che fa la spalla a Caressa.
Bob Dylan sull’isola dei Famosi.
Gandhi col volto coperto che lancia estintori alle manifestazioni.
Kerouac anziché on the road, scorrazzando per la Route 66, fa un interrail con gli amici del calcetto.
Brian Epstein, anziché il manager dei Beatles, va a X Factor a bestemmiare al posto di quella vecchia con la dentiera.
Hemingway, col tatuaggio di Che Guevara sul polpaccio, a fare il bracconiere in Africa. Con Greenpeace, la PETA e tutte le associazioni animaliste che lo tartassano perché va alle corride.
Vasco Rossi che mette i filmati di mangia una mela su Facebook. Ah no, quello c’è già…

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