La notte sta al sonno come i giornali alla verità, come la maggioranza alla ragione, la vecchiaia alla saggezza, la scuola alla cultura.
La notte sta al sonno come l’amore sta al matrimonio.
Per i più fortunati la notte è scopare. Per molti tentare di dormire. A noi sfigati non rimane che la malinconia di vedere le stelle sempre là e non poterle baciare.
La notte è fatta per riflettere, rammaricarsi per ciò che hai fatto di giorno e sognare cosa farai domani.
La notte serve come scusa per non guardarci negli occhi mentre ci mentiamo.
La notte è dei gatti, delle civette, delle puttane.
Il giorno dei rapinatori di banche.
La notte risorgo come un sole spento.
La notte mi sento triste perché posso ascoltare il vuoto che mi soffoca, le onde che mi tirano a fondo in questo mare privo di senso. E affogo come un sole all’orizzonte.
La notte vibra, immobile.
La notte illumina.
La notte è la morte immortale.
La notte volano i pinguini, i coccodrilli cantano, ridono le civette.
La notte spuntano i brufoli e cresce la barba.
La notte vive finchè vuole, e il sole tarda.

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